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Sempre più persone lamentano difficoltà digestive, ricorrente gonfiore e crampi addominali, meteorismo ed alterazioni dell’alvo come dissenteria e/o stipsi. 

Se dagli esami di laboratorio, esami radiologici o endoscopici risulta tutto nella norma, tali sintomi vengono quindi inquadrati come conseguenza di un disturbo della funzionalità gastrointestinale, di cui il più frequente è l’IBS (Irritable Bowel Syndrome), anche detto Sindrome dell’Intestino Irritabile.

Il messaggio che purtroppo spesso passa è che bisogna “conviverci” poiché non essendo ancora note le cause non esiste una cura.

Ci sono però diversi fattori che concorrono a peggiorare o alleviare i sintomi, il più importante dei quali è l’alimentazione. 

La forte correlazione con l’alimentazione è data dal fatto che i sintomi peggiorano dopo il pasto e/o dopo aver mangiato una particolare categoria di alimenti. 

Mai come in questi disturbi la dieta acquisisce la connotazione di un vero e proprio strumento terapeutico, infatti cambiando le abitudini alimentari la sintomatologia migliora.

Attenzione!!

E’ bene evitare il “fai da te”, procedendo in autonomia all’esclusione di alcuni cibi si rischia, nel lungo termine, di andare incontro a carenze nutrizionali. 

Quindi è d’obbligo farsi seguire da un professionista esperto in questo campo. 

I servizi offerti sono: 

  • Valutazione dello stato nutrizionale 
  • Elaborazione di un piano nutrizionale personalizzato 
  • Elaborazione di dieta low-FODMAPs
  • Biofeedback – Neurofeedback 
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