Gli additivi alimentari da evitare

ott
2013
04

scritto da on news

Non è sempre così semplice capire cosa mangiamo e riconoscere ingredienti che nella realtà casalinga non esistono. Le nostre papille gustative hanno perso la capacità di riconoscere i sapori naturali da quelli di origine chimica. Gli alimenti che compriamo e consumiamo sono per la maggior parte costituiti da ingredienti impronunciabili, come gli additivi alimentari. Cosa sono gli additivi alimentari?
L’EFSA, autorità europea per la sicurezza alimentare, definisce gli additivi alimentari come “sostanze deliberatamente aggiunte ai prodotti alimentari per svolgere determinate funzioni tecnologiche, ad esempio per colorare, dolcificare o conservare.”
Come si riconoscerli?
Sono presenti in etichetta e si contraddistinguono dagli altri ingredienti, perché caratterizzati da un numero INS formato da 3 cifre, preceduto dalla lettera E, che sta ad indicare la conformità con le normative della Comunità Europea.
Quali evitare?
Cercate di non acquistare prodotti che contengono i coloranti (da E100 a E199), aggiunti solo per rendere gli alimenti più attraenti per i consumatori; gli emulsionanti, addensanti e stabilizzanti (da E400 a E 495), che creano emulsioni tra grassi ed acqua, dannose per il nostro corpo . Fate attenzione anche agli aromatizzanti, non indicati con il codice INS, aggiunti per rinforzare l’aroma ed il sapore di un prodotto alimentare. Gli aromatizzanti si trovano spesso in prodotti di uso quotidiano, come nello yogurt, nelle caramelle, nei lecca lecca, nei chewing-gum, dove della frutta c’è solo ricordo.

Eccovi un esempio di aroma chimico: Aroma Fragola.
amil-acetato, amil-butirrato, amil-valerato, anetolo, anisil-formiato, benzil-acetato, benzile-isobutirrato, acido butirrico, cinnamil-isobutirrato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, diacetile, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirrato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifenilP2-butanone (soluzione al 10% in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirrato, olio essenziale di limone, maltolo, 4-metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftilchetone, metilsalicilato, olio essenziale di menta, olio essenziale di neroli, nerolina, neril-isobutirrato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma -undecalattone, vanillina – tratto dal libro “Fast Food Nation” di Eric Schlosser.

Per evitarli può essere d’aiuto acquistare cibi freschi, semplici con pochi ingredienti e seguire al bisogno la regola della binonna, ovvero non comprate nulla che la vostra bisnonna non riconoscerebbe come cibo.

Scritto da Sara Biondi