Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte. (La Rochefoucoult)

Chi di noi non vorrebbe migliorare la qualità della propria vita, vivere più a lungo e in salute, ridurre il rischio di malattie debilitanti e invalidanti? Tutti, risposta scontata!
Ma cosa bisogna fare per avere tanti benefici?
Quali costi e quali sacrifici dovremo sopportare?
Nulla di tutto ciò.

Investire in salute e in qualità di vita è molto più facile di quanto noi tutti si possa immaginare.
Bastano poche “semplici regole” per vivere meglio e più a lungo e tra queste: seguire un’alimentazione equilibrata e fare regolarmente esercizio fisico.
Per seguire le “semplici regole”, basta iniziare da una corretta educazione alimentare, partendo da come e cosa mangiare poi, per poi controllare la quantità.
Ogni individuo ha la sua alimentazione e le sue esigenze nutrizionali, anche se spesso le “vere” differenze no si vedono ad occhio nudo.

Il fabbisogno energetico non si ferma alla conta delle calorie, ma va ben oltre, infatti è importante porre attenzione anche al rapporto tra i nutrienti assunti con il cibo.
L’alimentazione deve essere ricca di antiossidanti e sostanze protettive, come per esempio le vitamine A, C, E, il selenio, i carotenoidi, il licopene, il coenzima Q-10, l’acido lipoico, l’acido linoleico coniugato (CLA) e altri. Sono da preferire alimenti freschi, piuttosto che prodotti processati, confezionati ed a lunga conservazione.

Il “saper mangiare” è un cardine dello stile di vita e si personalizza sulle esigenze della persona, al fine di migliorare sensibilmente la qualità della vita e la prevenzione delle malattie tipiche del benessere e dell’invecchimaneto.
Attenzione però al “Fai da te”!!! I pericoli sono ben nascosti e difficili da riconoscere.
È mai capitato dopo, seguendo una dieta, di sentirsi più deboli e poco lucidi? Di avere una minore tolleranza allo sforzo? Cosa fare in questi casi? Come prevenire queste situazioni? Chi ci può aiutare a leggere i segnali premonitori?
Affidarsi a personale competente per valutare il dispendio energetico con strumentazioni adeguate, evitando errori come l’involontaria riduzione di massa muscolare, pasti sbilanciati e non equilibrati, il calo di zuccheri e di sali minerali.

Occorre tener presente che non si deve mangiare oltre il dovuto, solo perché si teme di non avere energie o di avere carenze vitaminiche ed evitare di autoprescriversi integratori proteici, multivitaminici e di sali minerali. Questi ultimi ai nostri occhi sembrano tutti uguali e innocui, ma spesso non lo sono.
Ricordarsi di integrare l’alimentazione con una scelta appropriata dell’acqua, troppe volte messa in secondo piano, sia per mantenere un’ottimale idratazione, sia per intervenire sulla disidratazione tipica della stagione estiva.

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